Ascolto
Entro in relazione con i clienti per comprendere necessità, ritmi quotidiani e desideri spesso ancora difficili da esprimere.
Co-fondatrice di Croma Studio
Creatività, ascolto, materiali e cantiere.
Un approccio operativo e relazionale per trasformare il progetto in uno spazio autentico, funzionale e costruito con cura.
Il mio percorso
Ciao, sono Margherita. Mi sono laureata alla Facoltà di Architettura di Firenze con 110 su 110 e vivo da sempre nelle campagne fiorentine.
La mia passione per l’architettura rurale non è soltanto professionale, ma parte della mia identità. Vedere vecchi ruderi decadere significa perdere un frammento di storia, materia e memoria collettiva.
Questa sensibilità mi ha portata a specializzarmi nella ristrutturazione di casolari abbandonati, un ambito in cui progetto, ascolto e ricerca materica si incontrano continuamente.
«Ogni pietra ha una storia da raccontare. Il mio compito è aiutarla a trovare le parole giuste.»
Il mio approccio
Una casa non deve soltanto essere bella: deve funzionare davvero per chi la vive. Per questo il mio lavoro parte sempre dall’ascolto e prosegue nella ricerca di soluzioni e materiali coerenti con l’anima del luogo.
Entro in relazione con i clienti per comprendere necessità, ritmi quotidiani e desideri spesso ancora difficili da esprimere.
Traduco le esigenze in atmosfere, relazioni spaziali e scelte capaci di rispettare il carattere originario dell’edificio.
Ricerco finiture e soluzioni materiche che dialoghino con la storia del luogo senza trasformarla in semplice nostalgia.
Coordino maestranze e fornitori perché il progetto venga realizzato con continuità, precisione e cura esecutiva.
Cosa porto in Croma
È in cantiere che il progetto prende vita, ed è lì che amo stare. Seguo le figure professionali che ruotano attorno all’opera e controllo che ogni dettaglio venga eseguito a regola d’arte.
La svolta del mio percorso è arrivata quando ho conosciuto Giulia. Abbiamo intuito subito di avere la stessa visione: la sua precisione tecnica e il mio approccio creativo e operativo si completavano senza sforzo.